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viaggio in tanzania: tra safari e mare
Karibu Tanzania
Ricordo ancora la notte prima di partire per la Tanzania. Ero seduta sul pavimento di casa, circondata da quintali di repellenti per insetti e guide stropicciate. Dopo una notte insonne di preparativi, parto, volo con scalo. Poi, i primi giorni, caldo insopportabile, sentivo la pelle come la colla mischiata con la terra rossa, rossa e gialla, come il fuoco del sole, sulle braccia, dentro le narici, negli occhi. Rimasi ferma un momento e dissi: “Ma chi me l’ha fatto fare, venirmi a stressare qui in mezzo al nulla, forse ho bisogno di altro?”.
Giorni dopo, ero su una jeep, nel cuore del Serengeti. Il sole stava sorgendo e poco dopo vedo un leone che sbadigliava pigramente e passeggiava con eleganza, a pochi metri dal nostro veicolo. Elefanti in fila danzavano davanti l’orizzonte e stormi di uccelli cantavano la loro preghiera. L’ansia lasciava spazio alla pace e io, con gli occhiali da sole belli dritti, scoppiai in un pianto liberatorio, ma di pura meraviglia.
Il viaggio, la vita.
I luoghi dove sono stata:
– Isimila Stone Age Site
– La pianura di Serengeti
– Isola di Pemba
emozioni e colori di un viaggio in tanzania
volontariato e viaggio
Tra sorrisi e savana, l’impatto con la Tanzania è un’esplosione di vita. Il volontariato è stata una parte fondamentale della mia vita, e dopo una grandissima esperienza alle spalle, ho realizzato un altro dei miei sogni, quello di fare volontariato in modo indipendente, ma di questo vi parlerò in un’altra sede. Qui voglio solo raccontarvi ciò che ho vissuto in Tanzania, tra i colori accesi dei vestiti tradizionalei, la natura selvaggia e la terra rossa. Avendo fatto un viaggio da volontaria, ho vissuto nelle case alloggio vicino al centro di accoglienza che ospita i bambini orfani e sieropositivi e alcuni familiari. Premessa: sono una persona estremamente indipendente e sono inoltre figlia unica, quindi condividere gli spazi con altri volontari, per me, è stata una sfida davvero notevole. La mattina ero impegnata in lavori di ristrutturazione, come impastare la terra o dipingere le pareti dei centri di accoglienza per renderli più belli. Nel pomeriggio tutto si trasformava in un luogo di studio e di gioco. Non era importante avere una lingua in comune: ho capito che esiste un linguaggio universale fatto di gesti e sorrisi. E’ stato uno dei momenti di crescita più interessanti.
nel cuore della tanzania: parchi nazionali
Isimila Stone Age Site si trova a 21 km da Iringa. Il modo più economico per arrivare è prendere un dala-dala (minibus locale) da Iringa, poi proseguire a piedi, in taxi o con un’escursione organizzata da guide locali. L’area dei canyon si raggiunge con una camminata di circa un’ora ed è obbligatorio ingaggiare una guida in loco. E’ un luogo che invita ad ascoltare, osservare e sentire, tra canyon naturali e strumenti in pietra. Assolutamente da vedere le imponenti Torri di Terra, profonde gole scavate dall’erosione dell’acqua (canyon), un paesaggio onirico tra pilastri naturali di tufo e arenaria. Anche il sito archeologico si trova all’interno dello stesso complesso. Ciò che di più mi è rimasto impresso è l’orizzonte lontano che cercavo di osservare, il calore lo faceva tremare ricordandomi che “nulla è come appare”: i miraggi infatti svaniscono avvicinandosi, permettendo quindi di vedere la Verità.
il safari nel serengeti
Il Serengeti è davvero ciò che significa in lingua masai, “pianura sconfinata”. Si raggiunge da Arusha in volo o via terra. Il volo dura circa 1 ora, mentre via terra, l’opzione più panoramica, la durata è di circa 7 ore, ma tenete a mente che la strada è sterrata e a tratti sconnessa. L’ideale è farmarsi ad ammirare il Cratere di Ngorongoro e il Parco del Tarangire lungo il tragitto. Se volete fotografare gli animali, la macchina fotografica deve avere uno zoom adatto.
Il viaggio verso il parco del Serengeti inizia all’alba. Ogni attesa, una volta arrivati dentro la grande pianura, diventa un emozione: sapevo che ogni cespuglio può nascondere lo sguardo fiero di un leone o di un leopardo. Poi il silenzio si rompe: una famiglia di elefanti attraversa la pista sterrata con grande maestosità, con i più piccoli dietro. Gli animali che ho osservato sono: ghepardi sugli alberi di acacia, un leone a pochi metri dal 4×4, iene maculate, coccodrilli, ippopotami e rinoceronti. E anche le tante zebre che correvano, con gli stormi d’uccelli che ogni tanto si facevano osservare da vicino. Lì nelle sconfinate praterie, un altro tramonto stava arrivando, con una giraffa che attraversava l’orizzonte tinto di rosso.
Gratitudine.
Insegnamenti
E’ difficile spiegare ciò che un viaggio lascia nel profondo, ma di certo ci sono segni molto visibili e profondi allo stesso tempo. Le parole chiave: “lasciare andare le vecchie abitudini”, perchè ricordo i cibi abbondanti e un po’ speziati, mangiati per strada con le mani. Ma anche Condivisione e Umanità, perchè nella sfida del viaggio di volontariato io, che sono una viaggiatrice in solitaria, ho imparato in modo particolare a collaborare con gli altri nella vita quotidiana. Inoltre, lavorando con i bambini, ho compreso che la comunicazione va oltre le parole: spesso riuscivamo a capirci attraverso gesti ed espressioni. Questa esperienza mi ha fatto acquisire una nuova consapevolezza sull’Universalità, che non significa banalmente essere tutti uguali, anzi, gioire del contrario.
Una guida di viaggio unica nel suo genere
La mia esperienza di vita sarà il supporto per il viaggio dei tuoi sogni in Tanzania. Non dovrai piu' seguire i pacchetti delle comuni agenzie, sono io che mi adattero' alle tue esigenze.
Tariffe flessibili
Tariffe alla portata di tutti, ogni viaggio si adatterà al budget proposto.
dove mangiare?
- I piatti tipici locali, di solito con carne e verdure sono ugali e pilau, rispettivamente una specie di polenta e riso accompagnato da quello che noi chiamiamo "secondo".
- Andare nei ristoranti frequentati dai locali e nei mercati per lo street food (verificare sempre che il cibo sia preparato al momento e ben cotto) se non volete rovinarvi inutilmente dei giorni.
Consigli di fotografia
- La natura, i tramonti e le albe, tra i baobab e gli animali nel loro habitat naturale
- Le scene quotidiane spesso sono le migliori, semplici ma cariche di emozioni
Consigli extra
- Abbigliamento: portate abiti leggeri e traspiranti, scarpe comode e leggere come scarpe da trekking , cappello per il sole e indumenti lunghi per la sera. Ricordate sempre di rispettare le usanze locali.
- Avere un repellente
- Portare una piccola farmacia con medicinali di uso comune per sicurezza
colline e mangrovie
Le isole della tanzania: zanzibar e l'isola di Pemba
L’arcipelago di Zanzibar, al largo della costa della Tanzania, offre scenari meravigliosi tra mangrovie e acque turchesi. Io consiglio, in base alla mia esperienza, a chi vuole passare una giornata in spiaggia con sabbia bianchissima, l’isola disabitata di Mbudya, che si raggiunge con un viaggio in barca di 15-20 minuti. Invece per una meta da spiaggia meno comune dove trascorrere più notti, consiglio l’isola di Pemba. In questo caso si può raggiungere con un volo interno, ma ci sono anche dei traghetti. Ciò che ricordo in particolare, è stata l’emozione di salire a bordo: ho avuto la sensazione di lasciare alle spalle il mondo frenetico per entrare in una dimensione più autentica e lenta. Tra foreste tropicali ricche di alberi secolari, scimmie, chiodi di garofano e il mio amato succo al mango, ho trovato la pace.