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New York

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Cosa vedere a New York: quartieri, parchi e punti panoramici

Il caos ordinato

A New York ci sono stata di ‘passaggio’, intendo dire che il viaggio principale era in Messico per poi passare a New York e rientrare in Scozia, dove vivevo in quegli anni. Non avrei investito un intero viaggio nella Grande Mela: personalmente ho bisogno di natura per rigenerarmi, però desideravo dedicarle una parte del mio tempo.

Quando penso a New York mi viene sempre in mente una frase del tipo “La vita  ti sfreccia accanto ogni giorno”. New York è questo. E’ caos, energia che ti consuma. E’ nostalgia, perchè i film di Hollywood li conosciamo un po’ tutti, dai. New York l’ho conosciuta più di dieci anni fa,  ma oggi, soprattutto dopo la pandemia, ha subito un forte processo di digitalizzazione e purtroppo una fortissima riduzione di negozi indipendenti a favore di grandi catene. New York si ama o si odia, e il mio viaggio di molti anni fa ha toccato degli angoli dove il caos ha lasciato il posto all’immenso, anche se per poco. 

Perdersi

Quando andare e come spostarsi a New york

Il momento migliore per visitare New York è senza dubbio l’autunno o l’inverno, dove il giallo gioca con i colori della terra nera o il bianco gelido offre un panorama disarmante. Il modo più economico per spostarsi a New York è con la metropolitana attiva 24/7. Ci sono anche i bus dove non arriva la metro, oppure i traghetti per viste panpramiche sulla città. Invece camminare è il modo migliore per scoprire ogni angolo nascosto dei suoi quartieri.

i quartieri di new york: central park e brooklyn bridge park

Le piazze e i caffè a New York generano un turbinio di emozioni, ma qualcosa mi turba. Tra i suoi grattacieli e le luci dei neon, la pubblicità degli schermi ovunque, ho sentito un improvviso senso di solitudine e la sensazione che ogni luogo pubblico sia stato “venduto”. Un ingranaggio enorme privo di identità dove tutto è merce di consumo. La mia crescita a quel punto è stata accettare questa emozione e la realtà per ciò che è, creando il mio viaggio personalizzato. E così da Times Square, un susseguirsi di luci colorate neon, folla frenetica e cartelloni pubblicitari, sono arrivata al Greenpoint, nel quartiere di Brooklyn, trovando la serenità in uno dei panorami più belli e tranquilli sull’East River. Ho passeggiato tra vecchi edifici industriali, case in mattoni, un mercatino locale e negozi vintage. Tutti gli altri quartieri di certo hanno qualcosa da offrire ma non rientrano nella mia lista di “posti imperdibili”. C’è il cuore di Manhattan con Chelsea e le gallerie d’arte o Greenwich Village, con le stradine più strette. A Soho invece, un quartiere all’avanguardia, mi sono imbattuta in Hudson Yards, dove c’è una struttura a forma di alveare composta da 154 rampe di scale interconnesse.

I parchi più belli di new York

Sono stata a Central Park con la mia “coperta”, ovvero una sciarpa e un cappuccio bianco e nero, ascoltando in lontananza il rumore dei pattini sul ghiaccio. Apro le braccia e mi faccio fare una foto, come a simulare un abbraccio a quell’istante perfetto, la libertà di essere dove voglio essere. Il silenzio e le distese di bianco mi hanno curata, mi hanno cullata. 

New York nasconde dei meravigliosi luoghi dove il verde offre una tregua alla frenesia di Manhattan. Fare dei picnic e rilassarsi nei giardini è stata la prima cosa ho pensato. E’ molto facile anche noleggiare una bici, tuttavia io sono andata in pieno inverno, e in quel periodo ho potuto osservare le distese di neve. Central Park è il parco principale: in questo spazio enorme, dopo una lunga passeggiata, ho osservato Manhattan dall’alto, dal Castello Belvedere.

Immancabile una tappa al Brooklyn Bridge Park, che offre una vista mozzafiato al tramonto.

La maggior parte dei parchi offre delle esperienze uniche! Ad esempio, il Pelham Bay Park, oltre a chilometri di sentieri escursionistici, offre anche l’accesso alla spiaggia Orchard Beach.

Insegnamenti

NY mi ha insegnato l’adattamento, che non siginifica mera accettazione. Quel senso di smarrimento tra la folla frenetica e la tecnologia incessante, è diventata adattamento senza passività, dove ho colto il meglio tra gli imprevisti e il caos. Accettazione del caos, fuori come dentro: lo skyline e le luci abbaglianti restano rumori lontani tra i quartieri autentici dove il vento sussurra ancora. New York è una guerra ma è stata anche una magica opportunità per scoprire la mia forza interiore.

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Una guida di viaggio unica nel suo genere

La mia esperienza di vita sarà il supporto per il viaggio dei tuoi sogni a New York. Non dovrai piu' seguire i pacchetti delle comuni agenzie, sono io che mi adattero' alle tue esigenze.

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Tariffe flessibili

Tariffe alla portata di tutti, ogni viaggio si adatterà al budget proposto da te.

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dove mangiare?

- Time Out Market a Brooklyn, con rooftop spettacolare e gratuito.

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consigli di fotografia

- Pulaski Bridge a Greenpoint, Brooklyn per viste cinematografiche della città

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consigli extra

- Noleggiare una barchetta
- Picnic e Relax a Central Park

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