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Viaggio in Islanda on the road
la solitudine dei campi di lava: itinerario in islanda
Tra ghiaccio e fuoco, l’Islanda è attraversata dalla dorsale medio atlantica ed è una delle isole vulcaniche piu’ attive della Terra . Un tempo ricoperta da immensi ghiacciai, oggi in seguito ai cambiamenti subiti, troverete fiordi, insenature e il ghiacciaio piu’ grande d’Europa. C’è un’unica strada per percorrere l’isola ed è la Ring Road. Io ho percorso la parte Sud dell’isola:
- Le cascate islandesi
- Il lago craterico Kerid
- Pingvellir National Park
- Il villaggio Vik
- Jokulsalron e la spiaggia dei diamanti
alla scoperta del paese meno abitato d'Europa
viaggio al centro della terra
Il primo giorno sull’isola mi sono dedicata al Circolo D’oro, un percorso di circa 300 km che comprende diversi luoghi imperdibili, tutti con parcheggio gratuito eccetto il Pingvellir National Park.
– LAGO CRATERICO KERID: meravigliosa caldera, con un intenso contrasto cromatico tra il lago dal colore turchese e il rosso vivido delle pareti rocciose.
– PINGVELLIR NATIONAL PARK: luogo che definirei storico, dove nacque la prima chiesa e dove è possibile passeggiare tra due placche tettoniche, tra Europa e Nord America, circondati dal rumore dei ruscelli e della ricca flora.
– CASCATA GULFOSS: è formata da due salti, letteralmente significa la ‘Cascata D’oro’ e vi assicuro che diventa un tutt’uno con il colore dorato del sole. Io ho avuto l’onore di trovare una tempesta di neve: non dimenticherò mai più i fiocchi bianchi che scoppiavano all’infrangersi dell’acqua.
– I GEYSER: l’Islanda è un paese incredibile dal punto di vista dell’attività geotermica, al punto che la sua energia viene utilizzata in diversi settori. Questa forza della natura si può ammirare vedendo esplodere enormi eruzioni di acqua calda, i geyser per l’appunto. Il piu’ attivo è Strokkur, che erutta ogni 8 minuti circa. Accanto a quest’ultimo c’è il piu’ antico geyser conosciuto, Geysir, che puo’ raggiungere fino a 70 metri, anche se spesso è inattivo. Entrambi sono facilmente raggiungibili da un’unica strada.
le cascate islandesi lungo la ring road
Le abbondanti piogge invernali garantiscono la bellezza di queste cascate. La cascata di Seljalandsfoss è una cascata spettacolare percorribile a 360 gradi grazie ad un sentiero proprio dietro ad essa. Un’esperienza irripetibile dove un salto di 60 metri si tuffa in un piccolo laghetto di arcobaleni e lava. Ricordatevi di vestirvi adeguatamente e di fare attenzione in quanto il sentiero è perennemente bagnato. Continuando con un breve trekking incontrerete la cascata nascosta di Gljufurarfoss, raggiungibile percorrendo un umido canyon fatto di riflessi misteriosi. Una fiaba.
E una lacrima sulla mia guancia mi ricorda forse le mie fragilità.
cosa vedere in islanda: tappe imperdibili
Spostandosi verso est ci si immerge in immensi campi di lava, dove un senso di beata solitudine tocca la mia anima.
A Selfoss ho fatto tappa per mangiare in un grazioso chiosco e poi mi sono diretta verso Hvolsvollur, che è una buona base per spostarsi verso est, dove ho alloggiato in un ostello con ottima vista dalla vasca termale, il Midgard base camp.
Vik è un villaggio di pescatori e qui ho trovato una delle atmosfere più tetre e affasciananti che abbia mai visto. Qui infatti il vento ulula tutto l’anno, portando con sé la sabbia nera e la pallida nebbia. I negozi di lana di pecora sono molto particolari: in Islanda d’altronde ci sono più pecore che abitanti!
Insegnamenti
L’Islanda, tra raffiche di tempesta e sguardi di animali liberi e selvatici, mi ha insegnato che la natura non si addomestica. Ho imparato a lasciarmi andare lì dove la flessibilità batte il controllo: in Islanda non decidi tu il programma, lo decide il meteo, ma è sempre una meraviglia. Porto con me la gratitudine di osservare la forza degli animali selvatici e realizzare che non avevo bisogno di nulla: io, una giacca impermeabile, una tazza calda e un rifugio, chissà.
Reykjiavik
In un pomeriggio grigio iniziai a camminare nella capitale ma fu perdendomi tra le vie che scoprii una libreria. Ammassi di libri e riviste di seconda mano, tra scatoli e poltrone ingiallite. I testi sono anche di vecchia data, in islandese e in inglese.
Consigli utili
Quando partire? Considerando che il clima è un fattore molto importante in Islanda, il periodo migliore per partire va da giugno ad agosto. Io sono partita ad aprile, quando i prezzi sono un pò piu' bassi. Cosa mettere in valigia? Indispensabili maglie e pantaloni termici, scarpe da trekking e giacca impermeabile
consigli di fotogtafia
Sulla Ring Road e nei villaggi spedruti troverete dei dolcissimi pony.
A Vik potrete fare uno scatto dalla collina della Chiesa dal tetto rosso.
dove mangiare in islanda
Consiglio particolarmente il Chioschetto Pylsuvagninn a Selfoss, per piatti tipici islandesi.
Direzione Est
islanda on the road
Nella parte meridionale dell’isola raggiunsi anche la laguna Jokulsarlon e la spiagga vicina, chiamata Spiaggia dei Diamanti. Gli iceberg, che popolano questi luoghi, arrivano dal maestoso Vatnajokull (il ghiacciaio piu’ grande d’Europa), per poi naufragare in diversi punti della laguna e della spiaggia nera. Queste sculture di ghiaccio prendono colori e riflessi diversi durante le fasi solari. Inoltre, per i piu’ pazienti, c’è un’abbondante fauna, composta soprattutto da foche e uccelli nativi. Tutti questi luoghi sono sulla Ring Road, ma per alloggiare consiglio città come Vik.