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Viaggio in Messico: tra piramidi maya e cenotes
Luoghi sacri, Cenotes e Sentimento
Estoy messicando!
Sono passati più di dieci anni dal mio viaggio in Messico, e ad oggi il Paese ha registrato un aumento esponenziale del turismo, con permessi di soggiorno un po’ più severi. La preparazione di un viaggio in Messico può sembrare intensa, ma è più interiore che esteriore. Sono sempre le spinte interiori a dominarci, anche se a volte sembra che tutto funzioni con la razionalità. Oltre ai costi dei voli (se si prenota in anticipo si può risparmire parecchio), la vita in Messico è abbastanza economica. La prima cosa che ho notato? Il calore umano. Non importa se ti conoscono, un cenno con la mano o un sorriso sincero accompagnato da un “Hola!” arriverà molto presto.
Cosa vedere in messico: alla scoperta della civiltà maya
templi nel cielo
Un itinerario che tocca mare, storia e tradizioni. Ho sempre sognato di vedere le piramidi nel mondo. Trovarsi in un luogo sacro e misterioso di così grande impatto per me vale più di mille viaggi in mezzo a città caotiche e grigie. Dalle piramidi si passa alla taqueria, che con un esplosione di sapori, si può trovare ad ogni angolo nascosto. Non dimenticherò mai la giungla tra le piramidi, di un verde smeraldo che abbraccia la maestosità dei “Luoghi di ascesa”.
Come visitare Chichén Itza
Chichén Itza è facilmente raggiungibile con un autobus ADO, noleggio auto o, per prezzi più economici, colectivos (minivan condivisi, sono percorsi fissi e spesso indicati nel parabrezza, di solito si fa un cenno con la mano e si fermano, oppure si sale al capolinea). Consiglio di iniziare la visita di prima mattina per evitare il caldo afoso e godersi un pò di tranquillità. Chichén Itza è un centro esoterico, dove astronomia e spiritualità si fondono. E’ un vero e proprio calendario solare con 365 gradini. Durante gli equinozi (primavera e autunno), il sole proietta ombre che creano l’immagine di un serpente che scende la scalinata, che simboleggia la discesa del dio Kukulcan. Trovandomi al suo cospetto avevo un senso di soggezione, come un eco di ricerca energetica costante, che è continuata anche al Cenote Sagrado, un meraviglioso cenote a cielo aperto. Ho osservato inoltre il Campo del Gioco della Palla, una struttura fondamentale per Maya e Aztechi. E’ enorme: lungo 166 metri e largo 68. Mi sono sentita piccola come un granello di sabbia.
I migliori cenotes dello yucatan E la città di Valladolid
A Valladolid ho visto quant’è affascinante come l’acqua colleghi la nostra biologia alla spiritualità più profonda. In quasi tutte le religioni, l’acqua è il mezzo per lavare via le impurità, non solo fisiche, ma anche spirituali. Basti pensare al Battesimo nel Cristianesimo, alle abluzioni nell’Islam o al Gange nell’Induismo. Infine, sebbene biologicamente non siamo fatti d’acqua, sicuramente senza acqua non ci sarebbe vita. Per i Maya i Cenotes erano vere e proprie porte di accesso al’inframondo, ed è lì che avvenivano rituali per comunicare con gli dei. Ci sono diversi Cenotes nella Penisola dell Yucatan, ad esempio il Gran Cenote a Tulum è uno dei più conosciuti, con tartarughe e stalattiti. Ik Kil vicino a Chichen Itza invece è molto caratteristico, grazie alla fitta vegetazione e alle liane che lo circondano. Per chi cerca Cenotes meno affollati si può puntare a quelli nei pressi di Valladolid, dove qualcuno è gestito dalla comunità locale. Inoltre, andare di mattina presto assicura di avere il Cenote libero (o quasi!), mentre andare nel fine settimana significa che sarà molto più affollato. La doccia è obbligatoria prima dell’immersione e come sempre ricordo di rispettare l’ambiente. A Valladolid invece, città facilemente raggiungibile con l’autobus, ho notato subito gli edifici color pastello, la Cattederale di San Servasio, ricostruita con piete provenienti da antichi templi Maya, e i suoi cenotes urbani. I piccoli caffè sono un pò ovunque ma lungo la via pedonale Calzada de Los Frailes ne vedrete diversi interessanti. Alla fine della via si raggiunge il Convento di San Bernardino da Siena, dove propongono anche alcuni video sulla storia della città. Respiravo una costante sensazione di pace.
Insegnamenti
La Vita nella Morte e Viversi il presente, ecco cosa mi sono portata a casa..
Il Messico mi ha dato una grande lezione che già conoscevo, ma ho approfondito. Ho riscoperto il piacere della lentezza e la Vita nella Morte. Per “scoperta della lentezza” intendo viversi il presente nonostante il traffico, il caos e gli imprevisti. La Vita nella Morte, quel senso di saggezza, la celebrazione quindi non solo della vita ma anche della morte come parte integrante del nostro viaggio e del nostro cammino…
Una guida di viaggio unica nel suo genere
La mia esperienza di vita sarà il supporto per il viaggio dei tuoi sogni in Messico. Non dovrai più seguire i pacchetti delle comuni agenzie, sono io che mi adatterò alle tue esigenze.
Tariffe flessibili
Tariffe alla portata di tutti, ogni viaggio si adatterà al budget proposto.
Dove Mangiare?
Prova le taquerias di strada, i mercati centrali e le fondas (piccoli ristoranti a conduzione familiare), per un atmosfera casalinga e una buona qualità dei prodotti
Sicurezza
Il Messico è sicuro anche per i viaggiatori o donne in solitaria. Inoltre, luoghi più remoti, come quelli nella Penisola dello Yucatan, sono diventati più battuti. Ci sono aree dove bisogna avere un po' di prudenza, come in ogni parte del mondo: nelle grandi città metropolitane e nei pressi di determinati confini. In generale, mi sono sempre sentita accolta e aiutata dal popolo messicano.
Consigli di Fotografia
Per le piramidi o i cenotes consiglio di andare presto, massimo entro le 9:00, per evitare la folla. Un'altra opzione è andare nei luoghi un po' meno battuti, anche se ormai il Messico è molto frequentato. Cobà ad esempio è meno frequentata rispetto ad altre piramidi.
Come spostarsi in Messico e altri consigli
- Il sistema di trasporti è molto efficiente. Autobus, colectivos (piccoli furgoni economici con tratta fissa), auto a noleggio, voli interni. Nelle aree rurali consiglio le biciclette.
- Cosa mettere in valigia? Iportante ricordare il caldo costiero e portare cappello e protezione solare. Nonostante l'abbigliamento estivo composto da magliette e pantaloni leggeri, bisogna portare anche felpa/maglione/giacca laggera per le serate fresche. Come calzature consiglio sandali e scarpe da trekking.
Visita alle rovine di Cobà
la piramide Nohoch Mul
Cobà è un’antica metropoli Maya immersa in una fitta giungla. E’ un po’ più tranquilla e meno battura rispetto a Tulum. Facilmente raggiungibile da Tulum o Playa del Carmen, rimane ben collegata. Per me è stato un po’ come essere sospesa nel tempo e come sempre: ho noleggiato una bicicletta per immergermi nella fitta giungla ed esplorare le misteriose rovine. Ammetto che ai tempi quando sono andata, sono salita sulla Piramide Nohoch Mul: adrenalina a mille oltre al panorama unico!
La cosa più bella oltre al momento di gloria sulla piramide, è stato esplorare tutto quel verde e il fantastico contrasto tra la giungla e le rovine grigie.